Nidi in Famiglia

 nido in famiglia “ Una relazione duratura con un’unica figura di riferimento è qualcosa che tutti i bambini desiderano e da cui traggono beneficio. Questo è il cuore del messaggio, che dovrebbe essere compreso da tutti i genitori, soprattutto da quelli che sono liberi di scegliere come i loro figli trascorrono i primi anni”
Jay Belsky  (professore dello sviluppo umano presso la Penn State University)

Il progetto “NIDI IN FAMIGLIA” nasce con lo scopo di realizzare servizi alternativi al nido tradizionale, che permettano:

    •    ai bambini di frequentare luoghi di socializzazione e di crescita, e che, date le dimensioni, possano relazionarsi con un gruppo più ristretto di pari in cui si possa sviluppare una relazione più personalizzata
    •    ai genitori una maggiore flessibilità di orario
L’etica del progetto si basa su elementi fondamentali:
    •    l'attenzione ed il rispetto verso il bambino e i suoi tempi di crescita;
    •    la continuità educativa con le famiglie che usufruiscono del servizio;
    •    il rispetto dei tempi  nella gestione del lavoro tenendo conto  delle esigenze delle famiglie;
    •    il confronto e l’integrazione fra le culture diverse;
    •    la responsabilità di ogni educatrice, sia come socia, che come lavoratrice
Ogni mamma educatrice accoglie, nella sua casa secondo il DLR 29/1/2004 n° 48/14482, tra i 2 e i 4 bimbi  contemporaneamente. E’ in grado quindi di proporre attività pedagogiche in base all’età dei piccoli indirizzate a favorire il rispetto dei loro tempi, l’autonomia personale e la socializzazione serena in un contesto famigliare sicuro e protetto.




• BROCHURE NIDI IN FAMIGLIA
• LOCANDINA NIDI IN FAMIGLIA
• LOCANDINA "Io e il mio bambino

I NOSTRI OBIETTIVI:

Dare alle famiglie, con bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni, l’opportunità di usufruire di servizi educativi alternativi per la crescita e la cura dei loro bambini ma altamente qualificati e professionali;

  • Offrire la possibilità a tutti i bimbi di inserirsi in uno spazio in cui poter sviluppare le prime forme di socializzazione, data anche la crescente presenza di famiglie con figli unici;
  • Creare dei servizi che siano flessibili sia per le famiglie sia per i bimbi, in termini di orario e di attività proposte;
  • Favorire percorsi di auto mutuo aiuto tra i genitori per valorizzare spazi di confronto, di crescita e di socializzazione;
  • Costruire reti di sinergia educativa con le risorse presenti sul territorio, al fine di pianificare e realizzare momenti di collaborazione e di scambio per arricchire i servizi rivolti ai bambini.
  • Favorire il reinserimento della donna nel mondo lavorativo prestando attenzione alla sua formazione e professionalità.

L’organizzazione del lavoro segue delle linee di riferimento psicopedagogiche così sintetizzate:

• Periodo di inserimento cui si dà grande importanza. E’ organizzato in modo che gradualmente il nuovo bambino e la sua famiglia abbiano numerose occasioni per conoscere l’abitazione della mamma-educatrice, i suoi familiari, gli altri bimbi presenti. Durante il periodo di inserimento i genitori sono presenti, per la maggior parte del tempo, insieme al bambino in casa dell’operatrice condividendo, con lei, i diversi momenti della giornata, le abitudini del gruppo. I genitori e la mamma/educatrice si scambiano tutte le informazioni necessarie per far stare bene il bambino nel pieno rispetto delle esigenze del piccolo. Nell’inserimento la mamma/educatrice avvia un lavoro di osservazione e nello stesso tempo annota suldiario (uno strumento didattico molto valido) le fasi di sviluppo di ogni bimbo e del gruppo, che porterà avanti con regolarità e che la aiuterà nell’agire con i bimbi e nello scambio di informazioni con le famiglie.

• L’accoglienza rappresenta il momento, per il bambino, di distacco dal genitore e viene organizzata in modo da creare sempre lo stesso rituale, ad esempio nel saluto, nella preparazione di una piccola colazione, nel canto di una canzoncina tale da essere ogni giorno uguale e quindi rassicurante per il piccolo. Il bambino viene quindi inserito gradualmente, senza fretta nella giornata scandita da tempi ed attività ben definite dove la mamma-educatrice diventa per lui figura di riferimento ed imitazione per la sua crescita e sviluppo. Anche al momento del saluto viene dedicata la stessa attenzione per fare si che i bimbi vadano via sereni e con il desiderio di ritornare. 

• Percorsi personalizzati che verranno proposti con la supervisione della psicopedagogia.

• L’organizzazione degli spazi viene curata nel dettaglio in modo da dare ai piccoli la piena autonomia di movimento, di sviluppo e di crescita. Le stanze, gli arredi e gli oggetti di casa sono considerati una vera e propria risorsa educativa e perciò sono strutturati in modo che siano adeguati alle fasi di sviluppo dei bimbi, consentendo loro di essere il più possibile autonomi sia nei movimenti sia nell’uso degli oggetti e dei giocattoli che vengono messi a loro disposizione.

• Il rispetto dei tempi a cui si dà grande attenzione affinché durante la giornata i bambini possano fare le cose con calma e serenità andando incontro alle esigenze individuali di ogni piccolo.

• Valorizzazione del quotidiano in modo che le varie attività che si svolgono con ritmo con i bimbi diventano occasioni importanti per costruire la relazione e creare le fondamenta per un bambino libero quindi tutto va affrontato con calma e serenità. Le mamme-educatrici fanno riferimento al progetto pedagogico di Rudolf Steiner, che nel suo primo saggio afferma: “Le basi dello sviluppo di una volontà sana e forte si pongono attraverso la giusta applicazione dei principi educativi considerati durante i primi sette anni di vita”.

• Le attività e i giochi proposti sono studiati in base all’età e in modo da dare ai bimbi poche cose non troppo definite ma essenziali per il loro sviluppo psico-fisico in cui la fantasia creativa è sviluppata al massimo. Le attività e giochi che hanno principalmente lo scopo di consentire ai bimbi di esplorare e scoprire l’ambiente che li circonda, e di fare nuove esperienze sia individualmente sia in gruppo. Si fanno esperienze per esempio legate alla manipolazione, alla musica, al disegno e alla pittura, ai giochi di ruolo (per “mettersi nei panni degli altri”), alla conoscenza della natura, al racconto delle fiabe. Sempre lavorando nel rispetto degli interessi e dei tempi di ciascuno, ma anche guidando i bambini verso una socializzazione serena basata sulla condivisione e sul rispetto reciproco.

• Per quanto riguarda la somministrazione dei pasti, ci si attiene alle normative vigenti rispettando le disposizioni regionali in materia.

Nel caso di assenza da parte di una mamma-educatrice, il coordinatore provvederà ad attivare un sistema a garanzia del servizio, che potrà prevedere, secondo il contesto in cui è inserito il micronido, a sostituire la mamma assente con un’educatrice/ore supplente o ad attivare spazi diNIDI IN FAMIGLIA che possano accogliere i bambini.

Ci puoi trovare a:

Torino circ. 4 (zona piazza statuto)

Torino circ. 8 (zona Valentino)

  • LA CASETTA DEGLI GNOMI

Carmagnola (To)

  • AMBARABACICI
  • AMBARABACOCO

Carignano (To)

  • LA TANA DEGLI GNOMI
  • LA TANA DEGLI GNOMI E…. BIS

Collegno (TO)

  • AMATUGGINE

Condove (To)

  • ………………….. prossima apertura gennaio 2011

Fraz. Tetti Peretti Carignano (To)

  • LA TROTTOLA VA IN CASCINA

La Loggia (To)

  • STELLA STELLINA 1
  • STELLA STELLINA 2

Villarbasse (To)

  • LA GIOSTRA

Volvera (To)

  • I LEPROTTI
  • IL FOLLETTO DO RE MI (in apertura gennaio 2011)