Laboratorio spazio attività
Sede Beinasco (To), Via Mirafiori 25/1
Numero prese in carico fino a 14
Numero Operatori 1 Educatore - 2 OSS - 1 Tecnico
Il progetto è rivolto a persone disabili ultradiciottenni che presentino anche componenti psichiatriche legate al ritardo mentale, in carico ai servizi sociali territoriali e/o fruitori dei tre servizi in appalto: Centri Diurni, Educativa Territoriale Handicap ed Educativa Territoriale Sensoriale.
La finalità del servizio è di stimolare il grado di autonomia individuale dei partecipanti per permettere loro un'inclusione sociale all'esterno dell'ambito familiare. In tal senso si è lavorato con le famiglie, quali parti attive per la piena riuscita degli interventi stessi, con l'obiettivo di sostenere il nucleo e supportarlo, fornendogli linee d'indirizzo utili per raggiungere obiettivi progettuali definiti a livello individuale.
Il Laboratorio nel corso di quest'anno ha operato anche al fine di fornire ai partecipanti un'identità in quanto gruppo di lavoro: perseguendo quest'idea abbiamo trovato un nome di riferimento in cui ritrovarci e con cui definirci: "Laboratori Liberamente", che vuole esprimere proprio l'idea di liberare ed accrescere le potenzialità di ciascuno.
Il Laboratorio ha previsto la programmazione di semplici attività manuali finalizzate alla produzione di oggetti da mettere in esposizione e/o in vendita.
Le attività sono state proposte all'interno di un ambito protetto necessario a fornire occasioni per acquisire, migliorare o mantenere capacità per quanto riguarda:
L'orientamento spaziale e temporale;
L'espressione e la comunicazione verbale e non verbale;
Il relazionarsi in ambienti e contesti quotidiani come i negozi, il mercato e simili;
La manualità;
Il movimento del corpo;
La conoscenza del territorio
L'uso del denaro.
Gli obiettivi specifici prefissati sono stati:
il recupero e la valorizzazione di spazi d'autonomia, per quanto possibile, da parte di ciascuno dei partecipanti;
l'acquisizione di capacità decisionali sia come singoli individui, sia come membri di un gruppo;
il coinvolgimento dei familiari attraverso momenti d'incontro promossi dal servizio stesso;
il miglioramento delle interazioni con altri servizi presenti sul territorio (centri di formazione, centri d'aggregazione), in modo da fornire una progettualità mirata a fornire delle risposte complete ai bisogni rilevati.